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Misura in opera della trasmittanza termica

La trasmittanza termica è un parametro fondamentale per valutare la prestazione energetica di un edificio. La trasmittanza è un valore che indica quanto le pareti riescano ad isolare l’edificio dall’ambiente esterno e viene utilizzata per la certificazione energetica degli edifici e per il calcolo delle dispersioni termiche.

La trasmittanza termica di una parete dipende dalla sua struttura: se al suo interno sono presenti strati di materiale isolante, cioè a bassa conducibilità termica, la trasmittanza diminuisce ed è possibile ottenere un notevole risparmio energetico.
Il progettista deve raggiungere i limiti di legge previsti per la certificazione energetica, che dipendono dalla zona climatica in cui si trova l’edificio. Ad esempio, una parete in mattone pieno a Palermo richiede l’installazione di 6 cm di isolante (EPS con conducibilità termica pari a 0.035 W m-1 K-1) mentre la stessa parete a Bolzano ne richiede 10.

misura della trasmittanza termica

Cosa fare se la parete è esistente e non se ne conosce la stratigrafia? Bisogna misurare la trasmittanza termica in opera secondo la normativa ISO 9869.

La misura prevede l’installazione di un termoflussimetro, che è uno strumento che misura il flusso di calore attraverso la parete. Vengono inoltre installate sonde di temperatura all’interno e all’esterno dell’edificio, nonché a contatto della superficie interna e di quella esterna della parete. Un sistema di acquisizione dati registra automaticamente tutti i parametri.
La misura dura almeno 72 ore, in base alla parete da misurare e alle condizioni climatiche in cui si svolge la prova. E’ molto importante posizionare con cura i sensori ed analizzare i dati correttamente, per non incorrere in gravi errori di misura.